Drôme Classic 2026, Romain Grégoire piazza il primo acuto stagionale: “Meno impressionante di Seixas, ma rimane una bella sensazione”
Nel 2025 Romain Grégoire vinse la Ardèche Classic, un anno dopo il 23enne della Groupama-FDJ United ha conquistato la gara “gemella” di questo periodo in Francia, la Drôme Classic. Il francese ha centrato così la prima affermazione stagionale, portando il suo contatore personale alla ragguardevole quota di 13. Grégoire ha avuto ragione di un corridore di grosso calibro come Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike), gestendo bene la situazione nel finale e piazzando la stoccata decisiva nel momento opportuno, riuscendo a resistere anche al ritorno del connazionale Lenny Martinez (Bahrain Victorious).
“Alla partenza ero un po’ pessimista – le parole di Grégoire nel dopogara, riportate da Cyclism’Actu – Mi facevano male la gambe dalla gara del giorno prima e, a essere onesto, avevo detto ai miei compagni di puntare troppo su di me perché non ero per nulla sicuro delle mie condizioni. Poi, man mano che la gara andava avanti, le cose sono migliorate. Quando ho attaccato insieme a Jorgenson, con la spinta data dalla possibilità di vincere, stavo molto meglio rispetto all’inizio. È pazzesco vincere qui, un anno dopo il successo all’Ardèche. Era una gara a cui ambivo, quindi sono felice”.
Grégoire fornisce il suo punto di vista sul finale: “Non sapevamo nulla di quello che stava succedendo dietro di noi. Entrando nell’ultimo chilometro mi hanno detto che avevamo 20” di vantaggio e quindi pensavo che fossimo al sicuro. Poi, quando mi sono girato a 150 metri dall’arrivo, ho visto Martinez e mi sono un po’ spaventato. Ma alla fine mancava poco, quindi la cosa è stata gestibile. È sicuramente una vittoria meno impressionante rispetto a quella di ieri di Paul Seixas, ma è grandioso essere di nuovo in grado di alzare le braccia, è una sensazione fantastica”.
Il francese aggiunge: “Vincere è importante, per farla semplice è il motivo per cui si fa sport – le parole del francese – Esultare durante una stagione è sempre importante. Considerando che è una cosa rara, devi saperla apprezzare. Inoltre, ti sblocca un po’ di cose dal punto di vista mentale e fa bene in vista del resto della stagione. Credo poi che questo successo sia positivo per tutta la squadra. Le ultime ore sono state complicate, soprattutto in Belgio (alla Omloop Nieuwsblad in particolare – ndr), quindi era importante tornare sulla strada giusta ed entrare in ritmo. Io ora penso alla Milano-Sanremo 2026: ci sono ancora 2-3 settimane per affinare la mia condizione, ma penso di essere nella direzione giusta”.
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